107151“La città meno americanizzata d’Italia, anzi d’Europa. Eppure le truppe americane l’hanno avuta per tanto tempo. Ma una volta ripartiti questi soldati (a parte qualche moretto lasciato lì), tutto quanto era americano è stato cancellato. La forza dei napoletani sta in questo: nel loro carattere, nella loro tradizione, nelle loro radici.” (Marcello Mastroianni)

a ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di napoletanità che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale.
Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi e talune volte caricaturizzati, determinano così nel napoletano l’acquisizione di un’identità solida ed una forte appartenenza alla città, riassumendo addirittura il contesto folcloristico e culturale dell’intera regione ed in alcuni casi anche dell’Italia.
Il bagaglio culturale, che va dalla musica alla cucina, dai riti sacri alle credenze mistiche, fa sì che alla città vengano associati diversi stereotipi che, in alcuni casi, vengono anche allargati al contesto nazionale.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti annoverati e riconosciuti come i più classici simboli (utilizzati alcune volte con accezione dispregiativa) dell’Italia nell’immaginario collettivo internazionale.

Il rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro; secondo la leggenda, se quest’ultimo non si scioglie, una catastrofe è prossima ad avvenire.

Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l’identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia napoletana, altra invenzione popolare napoletana quest’ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c’è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l’italiano; infine vi è l’iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada.

Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte presepiale napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di san Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo ed in particolare, l’amore verso questo santo; ed infine il culto della Madonna dell’Arco.

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